Moda
Gucci Woman’s SS 2017

Alessandro Michele incanta ancora con il suo mondo onirico

L’invito per la sfilata era un teatro tridimensionale, con gli animali e i fiori che da qualche tempo animano il cosiddetto Gucci Garden: luogo immaginifico partorito dalla mente visionaria del direttore creativo della griffe, Alessandro Michele. La sala, un raffinato privée con divanetti matelassé e 250.000 specchietti, di cui molti sospesi, a riflettere una soffusa luce rosata. La passerella, un percorso curvilineo in mezzo ai divanetti, delineato dal signature web rosso-verde profilato da stelle. La musica, dagli accenti etnici e preceduta da un frinire di grilli, un remix de La Traversée di Armand Amar.

― Alessandro Michele incanta ancora con il suo mondo onirico

La collezione (foto vogue.com qui), con forti rimandi agli anni ‘70 e ‘80, ma sempre variegatissima e molto contaminata, porta con sé gli elementi iconici figli della nuova era della casa fiorentina: colori accesi, stampe, scritte (anche in rosso su un’immacolata, morbida pelliccia), ricami, paillettes, rouches, applicazioni, fiori e animali, tessuti opulenti e molto lavorati. Novità le flat shoes con altissimo plateau che danno anche qualche problema di stabilità a modelle e modelli, che sfilano insieme con una fluidità di genere e stile, introdotta proprio da Michele, e divenuta ormai abituale per le maggiori case di moda.

Look molto carichi anche di accessori, che, partendo dalla famosissima pelletteria, spaziano poi su enormi occhiali e orecchini, ventagli, spalline di cuoio e metallo allacciate con cinghie sulle spalle, collane e grandi anelli. Sul capo, cappelli, cuffie in raso o vernice, foulard e grandi fiocchi a fermare capelli spesso lasciati morbidi con un’aria molto rilassata, o al contrario molto lavorati a boccoli o frisé, o con tagli stile Swinging London e grandi messe in piega. Trucco oltre il nude, con pelle lucida e assenza totale di colore, sempre a sottolineare un’androginia di fondo che spesso sfocia nell’assenza di genere, per modelle e modelli forse di eccessiva magrezza, in un’epoca in cui invece la moda sta cercando di costruire un’immagine del corpo positiva.

Guarda su vogue.com la gallery di backstage con i particolari dei look.

Valentina Monti
21/9/2016