THE ITALIAN TOUCH #20
Rembrandt, Rubens, Tiziano

L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento

I canoni di bellezza sono volatili, cambiano nel tempo e nello spazio, anche se le donne hanno l’incredibile capacità di sentirsi sempre e comunque inadeguate rispetto ad essi. La storia dell’arte dovrebbe invece aiutarci a ricordare che ciò che è ritenuto bello è sempre cambiato nel corso dei secoli, offrendoci una varietà che è ricchezza e accettazione.

I modelli fisici femminili hanno infatti ispirato generazioni di artisti, che ogni volta hanno rappresentato il proprio ideale, conformemente a ciò che il proprio tempo rendeva plausibile. “Linea d’ombra”, una delle maggiori realtà nell’organizzazione di mostre in Italia, ha pensato così di creare un piccolo gioiello, un cameo di mostra per riflettere proprio sull’immagine femminile e sull’ispirazione che artisti di tutti i tempi hanno tratto da essa. E così, a lato della mostra-evento Storie dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin, in programma a Treviso, Museo di Santa Caterina, dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017, è nata una mostra dossier di sole tre opere, in cui riconoscere l’archetipo di femminilità che, partendo dal 1500, attraversa tre secoli per approdare nella rappresentazione degli Impressionisti. I prestiti, dalla Scottish National Gallery di Edimburgo sono Venere che sorge dal mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens e Una donna nel letto di Rembrandt. Tre donne dalla fisicità corposa, tre storiche seduttrici (Venere, Salomè e probabilmente Danae) che non temono lo sguardo dello spettatore né il proprio corpo, e che usano la propria sensualità senza pentimenti o falsi pudori.

― Venere, Salomè, Danae: tre storiche seduttrici

Le loro figure, rielaborate dalle sensibilità dei singoli pittori attraverso i tre secoli che le dividono dall’Impressionismo, possono essere poi scorte sui prati della Provenza, ai tavolini dei bistrot parigini, nel chiuso degli ambienti borghesi, e ci insegnano che la vera bellezza è davvero uno stato d’animo, più che qualcosa che si trovi negli occhi di chi guarda.

Tutte le immagini, courtesy Linea d’ombra (Edimburgo, Scottish National Gallery)

Valentina Monti

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