Cultura
EARTH DAY 2016 Il luna park che funziona senza elettricità

Tra i i boschi del Veneto, un parco giochi e un’osteria davvero ecosostenibili

Ogni anno, da 46 anni, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera: l’appuntamento con la Giornata della Terra torna sempre più grande, ambizioso e progettuale. Quello di quest’anno, nella marcia di avvicinamento verso il cinquantennale, ha come tema “Trees for the Earth. Let’s get planting” e si propone di piantare 7,8 miliardi di alberi. Alberi per combattere il cambiamento climatico, per respirare aria pulita, per aiutare le comunità locali.

Ed è proprio in mezzo agli alberi, in un parco di pioppi all’interno di un antico bosco che forniva legno ai Dogi veneziani, che sorge il primo parco di divertimenti realizzato interamente a mano, con materiale di recupero e che funziona ad “energia umana”. Perfetto esempio di tutto ciò per cui la Giornata della Terra cerca di fare sensibilizzazione.

Il Parco giochi dell’Osteria ai Pioppi è nato per caso nel 1969, quando Bruno Ferrin, classe 1937, decide con la moglie di aprire una “frasca” (osteria all’aperto che offre cibi frugali). L’idea di costruire un’altalena per i bambini è stato il seme che ha germogliato e ha portato, quasi 50 anni dopo, a un parco di oltre 30 mila metri quadrati, che attira circa 50.000 visitatori l’anno, con 45 giostre tutte costruite a mano da Bruno (ma omologate da un ingegnere e sottoposte a continua manutenzione), e a elettricità zero perché azionate solo dalla forza generata dagli utenti. Non si paga il biglietto e non c’è sorveglianza, si chiede solo di consumare qualcosa in loco per pranzo (a prezzi assolutamente modici) e di avvisare il personale se si nota un’attrazione guasta.

Vecchi valori che rendono il Parco, con le sue giostre, ancora più vintage: proviene dal passato ma è modernissimo nella sua attualità. Immerso nella natura, che lo ha ispirato e sembra proteggerlo, è il sogno di un uomo diventato inventore per caso, che ha trovato in questa passione il senso della propria vita e ha saputo donare a generazioni di adulti e bambini, l’idea della tutela della natura e delle nostre risorse sfruttando una delle armi più potenti che ci siano: il gioco.

Valentina Monti
22/4/2016

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