Moda
MILANO FASHION WEEK / Best of A-I 2016-17

I pattern di Iceberg e il glamour urban-sporty di Versace (che schiera Gigi Hadid, Kendall Jenner e Adriana Lima)

Nell’era dello sviluppo sostenibile, anche il sistema moda esprime la sua vicinanza al tema del rispetto dell’ambiente. Milano Fashion Week si è conclusa lunedì 29 febbraio con l’evento A Sustainable Drink for a Sustainable  Fashion, che ha celebrato l’introduzione da parte della Camera Nazionale della Moda Italiana delle linee guida utili alla progressiva riduzione dell’utilizzo di gruppi di sostanze chimiche a beneficio dell’ambiente, dei consumatori e della collettività.

Sono stati sei giorni di sfilate che hanno preannunciato una stagione invernale all’insegna del glamour. Comprese interessanti ispirazioni culturali: per Iceberg il direttore creativo Arthur Arbesser attinge dal movimento artistico Superstudio di Adolfo Natalini e Cristiano Toraldo di Francia, ne estrapola i pattern a quadretti che decorano fluidi abiti in seta, avvolgenti cardigan e cappotti oversize, perfettamente abbinati a look capelli eclettici con finte frange e torchon.

Incantano gli “angeli” Versace, Donatella fa sfilare Gigi Hadid, Kendall Jenner e Adriana Lima presentando una collezione dal sapore urban-sporty: colori rosa pastello, cappotti sartoriali, minigonne in pelle, maglie con macro paillettes fluo e un hair look un po’ hippie con fascette in fronte, riga centrale e onde appena accennate e molto naturali. Sorpresa della settimana: Blumarine, che presenta una sofisticata e lussuosa femminilità mixando i suoi must have, come i fiori, il maculato e la pelliccia, in maniera innovativa, il tutto valorizzato da ciuffi scultorei wet. Aspettando Parigi, il potere del Made in Italy stupisce certamente anche per la prossima stagione invernale.

Stefania Sorio
3/3/2016