Cultura
Cattivissimi Schorem, probabilmente il miglior barber shop del mondo

Old School Barbering

Hanno nomi e facce che restano impressi nella memoria: c’è Demon Dann, lunga barba rossa e capelli imbrillantinati; Bones, con baffi più appuntiti di quelli di Dalì; The Bearded Bastard & Bloody B., coppia tatuatissima; Don Daco, volto scarno con un’ancora tatuata sotto l’occhio sinistro a mo’ di lacrima. E poi ci sono Janus, Gideon e Bertus, il fondatore. Fanno tutti parte della crew di una delle botteghe di barberia più famose del mondo: Schorem Barbier. Si trova a Rotterdam e in olandese “schorem” significa “brutto ceffo”, “feccia”. Un nome che è un manifesto. Bertus, nel 2011 ha aperto questa bottega con l’intento di fornire un servizio “a tutti quegli uomini che si sentono in difficoltà a sedere di fianco ad una tipa con i bigodini, in un salone da parrucchiere”. Da qui deriva la prima regola di Schorem: non sono ammesse donne. Solo uomini e, al limite, cani. Un luogo prettamente maschile che si dedica allo stile dell’old school barbering.

Qui non serve stare a spiegare con giri di parole il taglio che si vuole. Lo si sceglie da un menù composto da 12 “portate” principali, che possono essere modificate applicando delle opzioni. Si va quindi dalla pettinatura all’indietro, chiamata “Vanguard”, che prende spunto da tagli in voga negli anni ’20, e si può arrivare alla complicata “Scumpadour”, una rivisitazione che si potrebbe definire barocca del famoso taglio rock’a’billy “Pompadour”.

In quattro anni di attività, Schorem è diventato così celebre che molte persone viaggiano da tutta Europa per avere la possibilità di sedersi su una di quelle sedie. Rockabillies, psychobillies, gentlemen, vagabonds, punks, ruffians, freaks, artists, brothers of the smock, rockers, bikers. L’intero repertorio dell’old school è contemplato. Qui si taglia a macchinetta e si utilizzano shavette a lama libera, si impomatano le barbe con oli e si beve Jack Daniel’s tra un taglio e l’altro.

L’arte della barberia ha vissuto decenni di declino ma sta tornando prepotentemente d’attualità, trasformata in moda, in trend. E probabilmente siamo solo all’inizio. Anche in Italia qualcosa si muove. Ma con Schorem parliamo di una delle eccellenze mondiali del barbering. Tanto che ci si chiede: è il miglior barber shop del mondo? Basta un viaggetto a Rotterdam per scoprirlo.

Federico Flamminio

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